Per saperne di più

L’alcol fa bene ai sottaceti (e alle persone?)

Tutti vogliamo stare bene e per molti bere un bicchiere da soli o in compagnia rappresenta un piacere … ma a volte dimentichiamo che riusciamo a goderci di più la vita se siamo in buona salute.
Quindi il vero piacere inizia dallo star bene, dal sentirsi bene.
Le informazioni di questo pieghevole vi aiuteranno a proteggere meglio la vostra salute e quindi a godervi al meglio la vita. Buona lettura!!!

Alcol, questo “poco conosciuto”…
Eh sì, crediamo di conoscerlo, ma non sappiamo proprio tutto di lui… o a volte sappiamo cose sbagliate. E’ invece importante avere delle corrette informazioni per poter scegliere al meglio…

Vediamo intanto di “chi” stiamo parlando: le bevande alcoliche sono tutte quelle che contengono alcol etilico in una concentrazione indicata dalla legge nel 3% minimo.

L’alcol contenuto in qualsiasi bevanda (vino, birra, aperitivi…) rappresenta per il nostro organismo una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con la capacità di provocare dipendenza. Si tratta infatti di una sostanza cosiddetta “psicoattiva”: a tutti gli effetti, quindi, una “droga legale”.

Ma come? I nonni ci dicevano…
I nostri nonni ci hanno lasciato detti molto saggi e da tenere in considerazione, ma non su tutto hanno azzeccato.
Per esempio:
Il vino fa buon sangue: in realtà, il consumo di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue.

La birra fa latte: davvero un cattivo consiglio! Per avere latte la donna ha certamente bisogno di liquidi ( ottima l’acqua!) e cibi nutrienti. La birra ha una grande controindicazione: l’alcol che contiene passa nel latte materno e viene assunto dal bambino. Non è certo di un liquido con effetti tossici che il piccolo ha bisogno! Ricordiamo inoltre che questo avviene anche durante la gravidanza, se la mamma beve, con possibili conseguenze sulla salute del bambino.

Bevi che ti passa la sete: se parliamo di acqua va bene! Le bevande alcoliche, invece, disidratano perché provocano un blocco dell’ormone antidiuretico, fanno urinare di più aumentando la dispersione di liquidi e la sensazione di sete

Bevi che ti scaldi: no, no! L’alcol fa dilatare i capillari in superficie, dando una momentanea vampata di calore ma rendendo in realtà più veloce la dispersione del calore corporeo. Alla fine, quindi, mi procuro più freddo!

Bevi che diventi forte: in realtà l’alcol è un sedativo e produce solo una diminuzione della percezione della fatica, del dolore e a lungo andare danneggia i muscoli. In più diminuisce la percezione del rischio e la consapevolezza dei propri reali limiti. Il rischio è di sentirsi più forti di quello che si è in realtà e di cacciarsi in qualche guaio.

Bevi che ti passa: classico consiglio agli innamorati delusi… in realtà i problemi non passano, al massimo si dimenticano per un po’ , ma li ritroviamo tali e quali, e spesso più gravi, al risveglio. Il rischio è che, dai oggi dai domani, diventi un’abitudine…e visto che l’alcol è un depressivo del sistema nervoso, la depressione aumenti invece di alleviarsi!

Bere è da uomini: se si intende che è virile, siamo fuori strada. L’alcol provoca un calo degli ormoni maschili, in particolare anche dopo una singola dose di alcol esiste già la possibilità di una riduzione del testosterone e della capacità di erezione. E anche le donne devono fare attenzione, perché interferisce con l’ovulazione, e può creare problemi di fecondità.

Si sente male? Dategli un goccetto!: Per carità! L’alcol è un vasodilatatore, provoca un minore afflusso di sangue agli organi interni e può aggravare i collassi.

Bevi che digerisci meglio: in realtà l’alcol rallenta la digestione e lo svuotamento dello stomaco. Può provocare diarrea.

Bere fa bene: c’erano anche quelli che garantivano cent’anni, vero? In realtà, anche se alcune evidenze mostrano che minime quantità (il classico bicchiere a pasto) possono contribuire nei soggetti adulti e di sesso maschile a ridurre il rischio di arteriosclerosi, ictus, infarto, è bene sapere che alle stesse quantità consumate corrisponde un aumento del rischio di cirrosi epatica, alcuni tumori, patologie cerebrovascolari, incidenti sul lavoro o d’auto.
Per prevenire arteriosclerosi, ictus e infarto è molto più efficace ridurre il peso, non fumare, incrementare l’attività fisica, ridurre il consumo di sale e grassi… L’alcol non è un farmaco e non può essere oggetto di prescrizione medica!

 L’alcol dà i numeri!

Sapevate che in Italia il primo bicchiere viene in media consumato a 11-12 anni, l’età più bassa in tutta Europa? Non è un bel primato per la salute dei nostri ragazzi, visto che quanto più si è giovani, tanto più si è vulnerabili ai danni dell’alcol! In Italia ogni anno muoiono circa 40.000 persone a causa dell’alcol per cirrosi epatica, tumori, infarto emorragico, suicidi, omicidi, incidenti domestici, sul lavoro, stradali… Ogni anno, il 10% dei ricoveri ospedalieri, il 10% dei tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 41% degli omicidi, il 45% degli incidenti sono attribuibili all’alcol (World Health Report, OMS, 2002).

Alcol, quanto ci costi?

Tanto, vero? Ma non stiamo parlando di quanto costa a chi beve, ma di quanto costa a tutti noi in termini di maggiori spese sanitarie, perdite di giorni di lavoro, danni per incidenti ecc. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che questi costi sono pari al 2-5% del Prodotto Interno Lordo di un paese. Se pensiamo all’Italia, questo vuol dire che nel 2003 abbiamo perso dai 26 ai 66 milioni di euro (52.000 – 128.000 miliardi di vecchie lire)

Non tutti sanno che….

La legge vieta di somministrare alcolici ai minori di 16 anni: è un modo per ricordarci che un organismo ancora in formazione, come quello dei bambini e degli adolescenti, è particolarmente esposto ai danni

I cosiddetti soft drinks o alcolpops (apprezzati dai più giovani) contengono comunque alcol e abituano l’organismo a tollerare gradazioni alcoliche maggiori (e la tolleranza è uno dei fattori che portano a consumi maggiori e quindi a maggiori danni per la salute).
Le donne sono biologicamente più vulnerabili ai danni prodotti dall’alcol 2 bicchieri possono bastare per superare il limite di 0,5 di alcolemia e incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Strada (multa di 258 euro minimo, e 10 punti in meno sulla patente).

La birra “analcolica” in realtà contiene alcol, ma in percentuale inferiore a quella prevista dalla legge per definire una bevanda “alcolica”. Non possiamo quindi considerarla una vera bevanda analcolica…

Se sei genitore, tieni conto che il tuo rapporto con l’alcol rappresenta un modello di comportamento per i tuoi figli (oggi più di 800.000 adolescenti consumano alcol ad un’età a rischio per il loro sviluppo psicofisico)

Ma si può bere senza correre rischi?

Ci rendiamo conto che per molti sarà dura da digerire, ma… davvero non si può dire che esista una quantità di consumo di alcol “sicura” per la salute. Il rischio per la salute esiste a qualsiasi livello di consumo, l’unica cosa di cui si può parlare è di quantità a basso rischio. Si parla di basso rischio per una quantità di alcol giornaliera da consumare durante i pasti principali (quindi non fuori pasto) e che non deve superare i 20-40 gr. (2-3 bicchieri) per gli uomini e 10-20 gr. (1-2 bicchieri) per le donne. Attenzione: non abbiamo detto 2 – 3 bicchieri a pasto, ma al giorno!

Molti sono abituati a consumare quantità superiori, tanto più rischiose quanto più elevate e frequenti,  in particolare se accompagnate dalla ricerca di effetti che potremo definire “non gastronomici” (per affrontare sensi di inadeguatezza, depressione, perché senza “non riesco a divertirmi”, perché “mi piace sballare” etc.). Il rischio di restare agganciati è forte…

Non spingere mai un astemio a bere, non insistere perché bevano persone che dicono “no grazie”: non faresti certo un piacere alla loro salute!

Però attenzione: non bere MAI se

• ti senti solo e depresso

• ti devi mettere alla guida di un veicolo o usare un macchinario

• devi lavorare

• sei a digiuno

• sei in gravidanza o allatti

• hai programmato una gravidanza

• assumi farmaci o psicofarmaci

• hai malattie acute o croniche

• hai meno di 16 anni

• hai o hai avuto problemi di dipendenza da alcol o altre sostanze

Queste sono tutte situazioni in cui è in gioco seriamente la salute tua e di altre persone (il tuo bambino/a, le persone che si trovano sulla tua strada, i tuoi compagni di lavoro…). In questi casi, non bere proprio nulla è l’unica scelta possibile! Capito adesso perché è importante saperne di più? Per poter scegliere di stare bene!

SE adesso vuoi saperne di più…

Nel territorio dell’Ulss 8 Berica ci sono molte realtà che possono darti informazioni e aiuto.

 Puoi contattare:

A.A. tel. 0444/303130 Acat tel. 0444/564979 – Al-Anon (per i familiari di persone con problemi di alcol) tel. 02/504779

Ambulatorio Integrato di Alcologia tel.0444/752526 – SerD Vicenza tel. 0444/757550 SerD Noventa tel. 0444/755672

Numero verde alcol dell’Istituto Superiore di Sanità tel. 800632000

 Se davvero vuoi goderti la vita, proteggi la tua salute!!!!!

Ringraziamo le nostre fonti: Alcol:sai cosa bevi? Più sai, meno rischi” a cura della Società Italiana di Alcologia, Associazione Italiana dei Club degli alcolisti in trattamento, Istituto Superiore di Sanità Osservatorio Fumo Alcol Droga, centro Alcologico regionale della Toscana“ Domande e risposte sull’alcol” alcolonline.org – Fondazione Devoto